Di cessione del quinto si parla sempre più diffusamente, e la ragione è semplice: è una soluzione molto rapida di accesso al credito per coloro che possono presentare all’istituto finanziario una busta paga o il cedolino della pensione.

Rapido e semplicesono i due termini che contraddistinguono questa opportunità di ottenere  un prestito personale, senza nemmeno dover giustificare il motivo della richiesta.

È bene, però, affrontare questa decisione conoscendo approfonditamente tutti gli aspetti che ruotano intorno a questa tipologia di finanziamento, che sta conoscendo un grande successo proprio in virtù delle garanzie che la banca ottiene attraverso la restituzione del finanziamento tramite il prelievo diretto, mensilmente, di una quota pari a massimo un quinto dello stipendio o della pensione.

In quest’articolo affrontiamo quindi alcuni aspetti che, doverosamente, è bene chiarire, per poter poi decidere se davvero la cessione del quinto rappresenta la miglior soluzione per l’esigenza individuale.

Cessione del quinto o prestito personale: quale conviene?

Il primo punto fondamentale riguarda i costi che si affrontano accedendo al credito per una richiesta di finanziamento personale. Nel caso della cessione del quinto, per esempio, e in linea di massima, il costo complessivo sarà maggiore rispetto alla richiesta di un tradizionale prestito personale. 

Perché è necessario mettere in cantiere costi maggiori rispetto a una richiesta di prestito personale, se la cessione del quinto garantisce maggiormente l’istituto di credito? Perché, per esempio, si rende obbligatoria l’accensione di una polizza assicurativa, che cautela maggiormente  il creditore in caso di decesso del debitore durante il periodo di tempo utile alla restituzione di quanto prestato.

Non solo: la copertura assicurativa è obbligatoria per eventualità legate alla perdita del posto di lavoro, e in tempi come quelli attuali, purtroppo è un’eventualità non così remota.

A causa dei costi maggiori, a volte si preferisce quindi chiedere un prestito personale, non considerando però che in ogni caso la cessione del quinto è, e resta, una buona soluzione per ottenere prestiti fino a una cifra massima di 60.000 euro, che può essere restituita fino a 120 rate mensili. Il tutto, senza avere il pensiero della rata da pagare, perché il prelievo della rata mensile avviene automaticamente.

Condizioni contrattuali da verificare

Prima di firmare il contratto di prestito personale con la formula della cessione del quinto, è consigliabile chiedere alla banca una copia del documento, che deve obbligatoriamente contenere:

  • L’importo della copertura assicurativa
  • Il tasso d’interesse applicato
  • L’ammontare complessivo del finanziamento
  • Il numero delle rate
  • L’importo mensile delle rate
  • Le condizioni
  • Le eventuali spese accessorie
  • Il TAEG – Tasso Effettivo Globale

Su richiesta, la banca deve produrre una copia di questo documento, per permettere al richiedente di poter controllare tutte le condizioni contrattuali.

Estinzione anticipata? E’ consentita anche con la cessione del quinto

In alcuni casi si può decidere di voler estinguere anticipatamente il debito contratto. Anche con la cessione del quinto la normativa in vigore prevede questo tipo di soluzione. È però necessario dotarsi di un documento denominato conteggio estintivo che, di fatto, è l’analisi di quanto ancora si deve restituire.

In caso di estinzione anticipata, il cliente ha diritto alla restituzione delle rate della polizza assicurativa non goduta, oltre a eventuali commissioni bancarie calcolate nel computo complessivo del prestito.

Non saranno invece restituite:

  • Le spese di istruttoria
  • Le imposte di bollo

Conclusioni

Prima di decidere come accedere al credito, è meglio essere bene informati sulla tipologia di finanziamento che si intende sottoscrivere e, soprattutto, valutare costi e benefici sulla base della propria situazione finanziaria e personale.