All’indomani della fase più acuta dell’emergenza coronavirus, sono state diverse le agevolazioni e i bonus messi in campo dal governo per far fronte agli effetti devastanti della crisi finanziaria e per tendere una mano a chi si è ritrovato in forte difficoltà. Tra gli strumenti più gettonati vi è sicuramente il bonus auto, incentivo rivolto a chi compra determinate tipologie di vetture.

La misura, che offre contributi per l’acquisto di veicoli a ridotte emissioni e che è stata poi allargata a benzina e diesel, ha una finalità ambientale e punta a migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente.

I primi 50 milioni messi a disposizione sono già terminati e con il Decreto Agosto sono stati stanziati altri 400 milioni destinati all’acquisto di veicoli. Con questo provvedimento la fascia di emissioni CO2 61-110 g/km, introdotta con il decreto Rilancio, è stata suddivisa in due fasce di emissioni di CO2 comprese tra 61-90 g/km e 91-110 g/km.

Ben 100 milioni sono stati stanziati per l'acquisto di modelli di auto compresi nelle fasce 0-20 g/km CO2 e 21-60 g/km CO2, e 50 milioni per l'erogazione di contributi extra per le stesse fasce. Ulteriori 250 milioni verranno invece destinati per le autovetture di fascia superiore, di cui 150 milioni per la fascia 61-90 g/km e 100 milioni per la fascia 91-110 g/km. Queste risorse serviranno a finanziare fino al 31 dicembre 2020 il contributo per l’acquisto dei nuovi veicoli con o senza rottamazione. Parliamo di una cifra raddoppiata rispetto al primo stanziamento, ma destinata comunque ad un mercato più ampio, rispetto a quello delle sole auto elettriche e ibride.

Le prenotazioni sono partite dalla giornata del primo settembre quando è stato possibile accedere nuovamente sulla piattaforma per la prenotazione del contributo per l'acquisto di veicoli a basse emissioni. È questo il motivo per cui si temeva un vero e proprio “click day”. Una gara - secondo alcuni - a chi sarebbe arrivato prima che potessero esaurirsi gli incentivi.

Ma dal Ministero dello Sviluppo Economico erano già arrivate nelle passate settimane rassicurazioni in tal senso. La procedura - fanno sapere da Roma - prevede infatti due momenti distinti: una prima fase di apertura dello sportello dedicata esclusivamente alla registrazione dei concessionari; una seconda fase in cui si inserisce l’ordine e si prenota l’incentivo. Dalla prenotazione si hanno poi fino a 180 giorni di tempo per la consegna del veicolo.

Per garantire procedure di prenotazione corrette e trasparenti, sulla piattaforma è presente un contatore di risorse per seguire in tempo reale la disponibilità finanziaria del bonus.

A chi si rivolge

L’incentivo si rivolge a chi compra - anche in locazione finanziaria – e immatricola in Italia automobili destinate al trasporto di persone, almeno 4 ruote, massimo 8 posti a sedere, oltre al sedile del conducente:

  • Nuove di fabbrica
  • Con emissioni di CO2 non superiori a 60 g/km
  • Acquistate ed immatricolate in Italia dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021
  • Con prezzo di listino non superiore a 50 mila euro compresi optional (IVA esclusa)

Dal primo agosto e fino alla fine dell’anno possono accedere all’incentivo anche le Auto Euro 6 con emissioni comprese tra 61 e 110 g/km. Il prezzo di listino di tali vetture non deve andare oltre i 40mila euro.

Il bonus copre anche ciclomotori e motocicli (veicoli a due, tre o quattro ruote, appartenenti alle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e senza limiti di potenza). Tali mezzi devono essere nuovi di fabbrica, elettrici o ibridi e acquistati e immatricolati in Italia nell’anno 2020.

Come funziona

Fino al 31 dicembre 2020 è possibile prenotare sul sito ecobonus.mise.gov.it l’incentivo per l’acquisto di veicoli a basse emissioni di categoria M1. In particolare - fanno sapere dal Ministero dello Sviluppo Economico -  è possibile richiedere il contributo, che potrà arrivare fino a 8 mila euro per l’acquisto con rottamazione e fino a 5 mila euro per l’acquisto senza rottamazione. All’Ecobonus si possono aggiungere sconti fino a 2mila euro che verranno concessi direttamente dai venditori.

Alle tipologie M1 già previste, si aggiunge la fascia di veicoli con emissioni di C02 61/110 g/km appartenente alla classe ambientale Euro 6 con prezzo di listino non superiore ai 40 mila euro.

Sempre a partire dal 1 agosto, al di là della possibilità di poter comprare veicoli di categoria L con rottamazione (ciclomotori, motocicli e veicoli analoghi), si possono prenotare online anche i contributi per l'acquisto di veicoli senza dover consegnare il mezzo per la rottamazione. Il contributo applicato sarà pari al 30% del prezzo di acquisto, fino a massimo 3.000 euro. Sarà invece del 40%, fino a massimo 4.000 euro, in caso di rottamazione.