Le garanzie reali e personali sono strumenti molto utilizzati nel settore bancario allo scopo di ridurre il rischio finanziario di un’operazione. La banca o l’ente che eroga un finanziamento all’impresa, infatti, a volte necessita di ulteriori elementi che aumentino la possibilità di restituzione del capitale.


Le garanzie richieste possono essere di vario tipo ed ognuna ha delle peculiarità che la rendono più adatta in determinate situazioni piuttosto che in altre.
Tra le garanzie reali più richieste dalle banche vi sono: ipoteca e pegno; tra quelle personali, vi sono la fideiussione e, in via ormai residuale, l’avvallo.
Vi sono, poi, alcune tipologie di garanzie atipiche come la cessione del credito e il mandato all’incasso. Completano poi questa panoramica generale le garanzie statali e consortili, molto efficaci per accedere al credito.

Iniziamo con l'esame delle principali garanzie reali.

Ipoteca

L’ipoteca è un diritto reale concesso al creditore dal debitore o da un terzo, su un bene immobile o un bene mobile registrato, a garanzia del credito. Il bene viene così destinato al soddisfacimento del creditore qualora il debitore non adempia. Nello specifico, attribuisce al creditore il potere di espropriare il bene e di essere soddisfatto con preferenza, rispetto ad eventuali altri creditori, sul prezzo ricavato.L’ipoteca è “indivisibile” ossia rimane sull’intero bene anche quando è stata pagata una parte del debitoIl diritto si costituisce mediante iscrizione in un pubblico registro da parte di un notaio; è imprescrittibile ma l’effetto dell’iscrizione è limitato a 20 anni. Il vantaggio per il debitore è quello di mantenere la disponibilità del bene, che potrà essere aggredito dal creditore solo in caso di inadempimento.

Pegno

Il Pegno è un diritto reale concesso al creditore dal debitore o da un terzo su un bene mobile a garanzia del credito. Il bene viene così destinato al soddisfacimento del creditore qualora il debitore non adempia.
Anche il pegno è “indivisibile” ossia rimane sull’intero bene anche quando è stata pagata una parte del debito.
Per la sua costituzione occorre la consegna del bene al creditore e che quest’ultima risulti da data certa; non è, invece, necessaria l’iscrizione in un pubblico registro.
Il creditore ha l’obbligo di custodire il bene ma non può usarlo; può acquisire i frutti se il bene li produce.
Nei rapporti con le banche, normalmente, si utilizza il pegno su titoli, crediti o beni mobili.

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