Per ciò che riguarda il settore edilizio, in Italia esistono un buon numero di agevolazioni fiscali, tra bonus dedicati a chi sceglie di effettuare lavori di riqualificazione ecologica degli appartamenti o altri bonus fiscali come quelli dedicati alle ristrutturazioni edilizie.

La formula è semplice e molto apprezzata, e corrisponde ad uno sgravio fiscale sull’Irpef, di percentuale variabile secondo il tipo di sostegno, oppure ad uno sconto immediato che viene applicato dall’impresa, o dall’esercente commerciale, che poi recupera la somma scontata assumendo l’agevolazione fiscale.

Tra le agevolazioni per le ristrutturazioni edili, una in particolare era molto attesa ed è stata inserita nella legge di bilancio 2020: il bonus facciate, attivo dal primo gennaio.

Chi ristruttura le facciate degli edifici può ottenere detrazioni del 90%

Il bonus è già operativo da inizio gennaio 2020, ed è stato inserito nel Piano case presente nella nuova legge di bilancio varata dal governo Conte bis.

Dedicato a chi ristruttura le facciate di interi condomini o di edifici singoli privati, permette una detrazione pari al 90% calcolata sull’importo dei costi sostenuti per la ristrutturazione.
In questo caso è stata prevista una novità interessante: la cumulabilità, che permette di unire la ristrutturazione a lavori per il miglioramento dell’efficienza energetica oppure, o anche, quelli necessari a porre in atto la sicurezza strutturale antisismica.

Le spese detraibili

È possibile ottenere la detrazione, fino al 90%, delle spese sostenute per lavori di:

  • recupero della facciata in caso di danni
  • restauro della facciata per abbellimento

In pratica, si tratta di opere di rifacimento delle facciate esterne dei palazzi, sia per abbellimento che per restauro, ma non è tutto: anche il rifacimento dei balconi, delle ringhiere o la sola intonacatura o il rifacimento degli impianti fluviali sono compresi nel bonus facciate 2020.
Non sono stati stabiliti limiti di spesa, e, per accedere all’agevolazione, è necessario produrre tutta la documentazione attestante i lavori, che devono essere pagati con metodi tracciabili e parlanti, nel senso che, nella causale di pagamento, vanno inseriti i dati dell’acquirente e dell’impresa edile che fornisce i lavori.

Chi può accedere al bonus facciate 2020?

Dipendenti statali, lavoratori autonomi e pensionati possono accedere alle agevolazioni previste. Nel caso dei lavoratori, la richiesta va presentata in fase di dichiarazione reddituale, mentre per i pensionati al momento della presentazione del 730.
È bene anche sapere che le strutture interessate sono quelle dislocate nei centri storici dei comuni italiani e nelle zone adiacenti.

Questo è quindi il momento giusto per valutare un finanziamento importante per avviare un processo di abbellimento, riqualificazione e messa in sicurezza degli stabili.

Sembra incredibile, purtroppo vero, ma il sito INPS non consente più ai contribuenti italiani appartenenti agli Statali, il settore dei dipendenti pubblici, di conoscere il saldo del Trattamento di Fine Servizio (il TFR spettante a chi lavora nel settore pubblico).

TFS: Cos’è e Quando Spetta 

Tassi di interesse aggiornati per i prestiti con cessione del quinto. Questa la novità per il primo trimestre del 2020 comunicata dall’Inps con il messaggio numero 14 del 2020. I tassi cambiano in maniera direttamente proporzionale all’età del soggetto richiedente il finanziamento e sono fondamentali per la determinazione dei tassi usurari.

Cosa cambia nel primo trimestre del 2020

Prestiti sospesi per le vittime delle violenze di genere: è l’iniziativa annunciata lo scorso 25/11, in occasione della giornata contro la violenza sulle donne. Il protocollo d’intesa è stato firmato dall’Associazione Banche Italiane (ABI) e i Sindacati di categoria e prevede la sospensione per 18 mesi della quota capitale di prestiti e mutui, portando così ad un allungamento del piano di ammortamento dei finanziamenti in corso.